Aprile 2021 – Open Search Tech srl (OST), l’innovativa piattaforma di HR Tech per lo sviluppo, l’assessment e l’empowerment dei profili STEM (A), annuncia la collaborazione con il Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia per realizzare il primo rapporto sulle competenze digitali e creative in Italia nelle Industrie Creative e Culturali (CCI).

Responsabile scientifico del progetto di ricerca è il prof. Massimiliano Nuccio, vice direttore di BLISS – Digital Impact Lab presso il Dipartimento di Management affiancato da Nunzia Coco, ricercatrice presso MACLAB, il laboratorio di management delle arti e della cultura dello stesso dipartimento. Applicando strumenti avanzati di text mining e network analysis ad un dataset rappresentativo di curricula la ricerca pilota vuole  tracciare profili di carriera nelle industrie creative e culturali ed  evidenziare eventuali skills specialistiche ed eventuali gap formativi

OST ha siglato una convenzione con l’Università Ca’ Foscari Venezia e EXPLO, spin-off universitario dell’Università degli Studi Gabriele d’Annunzio di Chieti e Pescara coordinato dal prof. Alessandro Marra con l’obiettivo di costituire un vero e proprio Osservatorio delle competenze digitali e creative..

Open Search Tech srl, parte di Open Search Group, grazie alla sua esperienza enterprise e al suo lavoro di headhunting, è fonte di innovazione in questo progetto perché, non solo contribuisce all’analisi e al reclutamento dei profili da analizzare, ma fa da ponte tra il mondo universitario e quello aziendale. L’output della ricerca sarà infatti un report nel quale, grazie alla data visualization, e attraverso l’analisi dei curricula con vettori di skills e pesi diversi, saranno osservabili le distanze tra le varie competenze e i gap in termini di carriera.

Aldo Razzino, CEO di OST, ha dichiarato che “l’esperienza che ci portiamo dietro da Open Search Net e dagli 8 anni di specializzazione in ambito STEM per il mercato italiano, è fatta di relazione e contatti, ma soprattutto dati, quelli raccolti con le tutte le candidature ricevute in questi anni e gli oltre 400 inserimenti effettuati in Italia. L’analisi di questi dati ci può permette di comprendere meglio le skill vincenti ma soprattutto i gap formativi dell’attuale forza lavora in un’ottica di reskilling”

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